L’articolo del Dott. Roberto Africano fa chiarezza su cos’è davvero l’ipnosi, smontando i miti da palcoscenico per spiegare la sua reale applicazione in ambito medico e psicologico.
Ecco di cosa tratta, in sintesi:
- Miti da sfatare: Spiega che l’ipnosi clinica non è magia, non fa perdere il controllo di sé e non è un sonno profondo. Il paziente rimane sempre cosciente e collaborativo.
- Origini ed evoluzione: Ripercorre la storia della disciplina, partendo dalle pratiche antiche e dalle teorie di Mesmer sul “magnetismo animale”, fino alla nascita del termine con James Braid e allo sviluppo dell’ipnosi moderna con Milton Erickson.
- Cosa succede nel cervello: Illustra il funzionamento neurologico della trance. In particolare, approfondisce la disattivazione del Precuneo (la zona del cervello legata alla coscienza del fare), fattore che altera la percezione del tempo e riduce la sensazione di sforzo o dolore.
- Come funziona una seduta: Descrive le fasi pratiche del trattamento: il colloquio iniziale (pre-talking), l’induzione della trance, l’uso di suggestioni mirate e il rientro graduale alla realtà.
- Applicazioni mediche pratiche: Presenta casi clinici concreti, come l’uso dell’ipnosi in sostituzione dell’anestesia per piccole manovre chirurgiche (es. riduzione di fratture nasali), per la cura degli acufeni e per la gestione di ansia, fobie, dolore e stress.
Sei curioso? Approfondisci nell’articolo qui sotto:
Tratto da: R. Africano, “A me gli occhi! Ipnosi fra leggenda e verità”, Anthropos & Iatria, Anno XXV, N. 1-2, 2025, pp. 216-227.

